Comprensibilmente, la parola “tumore” genera quasi sempre immediato timore, ma – per evitare preoccupazioni inutili o eccessive – è bene ricordare che con il termine “tumore cranico” o “tumore cerebrale” non si indica una sola malattia, bensì una estremamente ampia famiglia di condizioni cliniche, anche molto diverse tra loro.

Ci sono infatti sia tumori benigni che maligni così come si può incorrere in patologie estremamente comuni e facilmente risolvibili o in altre invece molto più rare.

Conoscere queste differenze può essere utile per evitare la paura causata dall’incognita, a favore di una consapevolezza più serena.

Facciamo quindi una breve panoramica delle principali tipologie di tumori cranici con le rispettive possibilità terapeutiche.

 

Una premessa: cosa significa “tumore cranico o cerebrale”

Con il termine “tumore intracranico o cerebrale” si intende una crescita anomala di cellule all’interno della scatola cranica.

Tale crescita può originarsi direttamente dalle strutture contenute nel cranio — il cervello, le sue membrane di rivestimento, i nervi, le ghiandole — oppure derivare da cellule arrivate altrove nel corpo.

Da ciò nascono quindi due distinzioni fondamentali:

  1. la differenza tra tumori benigni, che crescono in genere lentamente e non invadono i tessuti vicini, e maligni, che tendono a essere invece più aggressivi.
  2. La differenza tra  tumori primitivi, che nascono dentro il cranio, e tumori secondari (o metastasi), provenienti da altri organi.

È importante ricordare che “benigno” non significa sempre “innocuo” — anche una lesione benigna, per la sua posizione, può richiedere attenzione — ma è un dato che cambia profondamente la prognosi e l’approccio.

Vediamo ora le principali tipologie di tumori cranici.

 

I gliomi

I gliomi sono tra i tumori cerebrali primitivi più frequenti e nascono dalle cellule “di supporto” del cervello (la glia).

Comprendono forme molto diverse, da quelle a crescita lenta fino a quelle più aggressive come il glioblastoma. Proprio a seguito di tale varietà, l’approccio viene sempre personalizzato in base alle caratteristiche specifiche della lesione.

👉 Approfondisci: I gliomi: cosa sono e come si trattano

 

I meningiomi

I meningiomi sono tumori cerebrali che si originano dalle meningi, ossia le membrane che avvolgono e proteggono il cervello.

Sono nella grande maggioranza dei tumori benigni e a crescita lenta: molti vengono addirittura scoperti per caso, durante esami eseguiti per altri motivi.

A seconda delle dimensioni e della posizione, possono essere semplicemente monitorati nel tempo oppure rimossi chirurgicamente con ottimi risultati.

👉 Approfondisci: I meningiomi: il tumore benigno più comune

 

Gli adenomi ipofisari

Gli adenomi ipofisari sono i tumori dell’ipofisi, la piccola ghiandola situata alla base del cranio che regola gli ormoni del corpo.

Anche questa tipologia di tumori cerebrali è quasi sempre benigna, ma può causare disturbi ormonali o, crescendo, comprimere strutture vicine (ad esempio i nervi della vista). Oggi, gli adenomi ipofisari vengono spesso trattati con tecniche mininvasive, attraverso il naso, senza incisioni esterne.

👉 Approfondisci: Gli adenomi ipofisari e la chirurgia dell’ipofisi

 

I neurinomi (schwannomi)

Questi tumori, quasi sempre benigni, intaccano le cellule che rivestono i nervi.

Il neurinoma più conosciuto è il neurinoma dell’acustico (o schwannoma vestibolare), che interessa il nervo dell’udito e dell’equilibrio: si manifesta tipicamente con calo dell’udito da un orecchio, ronzio o problemi di equilibrio. La crescita è in genere molto lenta, il che ci consente spesso un’attenta valutazione delle opzioni possibili.

👉 Approfondisci: Il neurinoma dell’acustico

 

I tumori della base cranica

La “base cranica” è la regione profonda su cui poggia il cervello, un’area altamente complessa e attraversata da nervi e vasi importanti.

Qui possono svilupparsi diverse lesioni (tra cui anche alcune di quelle già citate, come certi meningiomi o adenomi). La loro posizione delicata richiede competenze specifiche e, sempre più spesso, approcci endoscopici mininvasivi.

👉 Approfondisci: I tumori della base cranica

 

Le metastasi cerebrali

Le metastasi cerebrali sono tumori secondari, cioè originati da cellule provenienti da un tumore situato in un altro organo (ad esempio polmone, mammella o altri). Rappresentano una quota importante delle lesioni cerebrali che devono essere affrontate all’interno di un percorso di cura complessivo, in stretta collaborazione tra più specialisti.

👉 Approfondisci: Le metastasi cerebrali

 

I tumori dei ventricoli (ed ependimomi)

All’interno del cervello si trovano i ventricoli, cavità in cui circola il liquido che protegge il sistema nervoso. In queste sedi possono svilupparsi lesioni come gli ependimomi o le cisti.

Nella maggior parte dei casi, queste aree possono essere raggiunte e trattate con tecniche endoscopiche poco invasive.

👉 Approfondisci: I tumori intra-ventricolari

 

Altre tipologie di tumori cranici più rari

Esistono poi forme meno frequenti di tumori cranici, ma ugualmente degne di nota

  • Craniofaringioma: lesione in genere benigna, situata vicino all’ipofisi, più frequente in età giovanile ma presente anche negli adulti.
  • Medulloblastoma: tumore più tipico dell’età pediatrica, localizzato nella parte posteriore del cervello (cervelletto).
  • Tumori della regione pineale: rari, originano da una piccola ghiandola situata in profondità nel cervello.
  • Tumori dell’osso cranico: lesioni che interessano le ossa del cranio anziché il tessuto nervoso.

👉 Approfondisci: I tumori cranici più rari

 

Come si diagnostica un tumore cranico

Di fronte a sintomi sospetti — come mal di testa persistenti e di nuova insorgenza, disturbi della vista, dell’udito, dell’equilibrio o della forza — il percorso parte sempre dalla visita e prosegue con esami di diagnostica per immagini.

La risonanza magnetica è lo strumento principale, perché mostra in grande dettaglio le strutture cerebrali. In alcuni casi può essere utili anche una TAC e/o altri accertamenti più mirati.

Un messaggio rassicurante: molti sintomi che spaventano hanno cause del tutto banali e non legate a un tumore. Sarà lo specialista, sulla base di un quadro completo, a fornire le risposte corrette.

 

Come abbiamo visto, “tumore cranico o cerebrale” è un’espressione che racchiude quindi realtà molto diverse tra loro – gran parte delle quali costituita da lesioni benigne con andamento favorevole.

La conoscenza è il primo passo per affrontare ogni eventualità con maggiore serenità: capire di che cosa si parla, quali sono le opzioni e a chi rivolgersi trasforma il timore in consapevolezza.

 

Questo articolo ha finalità puramente informative e non sostituisce la visita medica. Per qualsiasi dubbio sulla tua situazione, rivolgiti sempre a uno specialista.